Una passeggiata nei luoghi in cui Stary Sącz ricorda i suoi morti: gli antichi abitanti, i soldati di due guerre e gli ebrei assassinati il 17 agosto 1942.
Il percorso comincia sul Rynek e dopo pochi minuti porta all’abbandonata sinagoga di via Staszica. È una delle poche tracce della comunità ebraica di Stary Sącz. L’edificio si osserva dalla strada, l’interno non è accessibile.
Poi la strada conduce al vecchio cimitero presso la chiesa di San Rocco, cinto da un muro del 1783. Qui riposano le persone che fecero la città. Accanto, nel cimitero comunale di via Węgierska, si trova il settore di guerra n. 348, progettato nel 1915 per i caduti della prima guerra mondiale. In seguito vi si aggiunsero tombe della seconda guerra. Il numero dei soldati qui sepolti non è stato finora accertato.
L’ultimo tratto porta fuori dal centro, nel bosco sul Poprad. A Piaski, il 17 agosto 1942, giorno della liquidazione del ghetto, i tedeschi fucilarono gli ebrei anziani e malati di Stary Sącz. Gli studi accolgono il numero di 95 vittime. Sopra la fossa comune sorge un monumento. Sono luoghi della memoria, non attrazioni. Conviene percorrerli in silenzio e lasciarsi il tempo di fermarsi.
Lungo il percorso
- Piazza del Mercato (Rynek) Quasi un ettaro di ciottoli sotto i vecchi tigli
- La sinagoga – dall’esterno Testimone silenziosa degli ebrei di Stary Sącz
- Il vecchio cimitero e la chiesa di San Rocco La collina dove riposano coloro che fecero la città
- Cimitero di guerra n. 348 Il settore dei soldati di due guerre mondiali
- La fossa comune e il monumento di Piaski Luogo della memoria degli ebrei assassinati il 17 agosto 1942
Tracciato: OpenStreetMap, routing.openstreetmap.de (foot), rilevato il 21.10.2026. Dati © contributori di OpenStreetMap (licenza ODbL), altitudini: Copernicus DEM (Open-Meteo). Tracciati e tempi sono indicativi – segui la segnaletica sul terreno.