Stary Sącz è un nodo di piste ciclabili. Qui termina la VeloDunajec che arriva da Zakopane, e la valle del Poprad invita a pedalare oltre.
Stary Sącz è sempre vissuta dei suoi fiumi. Ai suoi confini il Poprad si getta nel Dunajec, e per secoli gli attraversamenti dell’acqua furono per la città una questione vitale. Il fiume sapeva però anche portarli via. Durante l’alluvione del 4 giugno 2010 il Poprad abbatté due campate del ponte ferroviario in ferro del 1876.
Simbolo dei tempi nuovi è il ponte di santa Kinga. Questo ponte strallato, lungo 328,8 m, fu costruito negli anni 2006–2008 insieme alla circonvallazione della strada regionale n. 969. Gli fu dato il nome della patrona della città, come se la duchessa vegliasse ancora sull’attraversamento.
Il modo migliore per conoscere i dintorni è dal sellino di una bicicletta. Per Stary Sącz passano l’EuroVelo 11, la Velo Dunajec, la Pista ciclabile dei Carpazi e la Pista ciclabile Reale. La VeloDunajec, il percorso da Zakopane, è arrivata a Stary Sącz nel 2021. I dintorni degli Stawy e del Bobrowisko sono un buon punto di partenza per gite lungo il Poprad, per esempio in direzione di Barcice.
foto Andrzej Harassek · CC BY-SA 3.0 · Fonte



